Corruzione all’Agenzia delle Entrate, i nomi dei 12 e i dettagli dell’operazione

Corruzione all’Agenzia delle Entrate,
i nomi dei 12 e i dettagli dell’operazione

  • 18/07/2017 12.32.59
  • ATTUALITA

Santa Maria Capua Vetere (Caserta) – Questa mattina i carabinieri del Comando Provinciale di Caserta hanno eseguito, su disposizione del GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, un’ordinanza di applicazione di misura cautelare ai danni di 12 persone: 3 sono finite in carcere, 2 agli arresti domiciliari, 4 sottoposte al divieto di dimora e 3 al divieto temporaneo di esercitare attività professionali.
Le accuse a carico dei destinatari sono quelle di corruzione continuata, abuso d’ufficio, truffa aggravata e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.

Le indagini sono state condotte in collaborazione con l’ufficio Audit dell’Agenzia delle Entrate di Roma, che aveva registrato alcune irregolarità. A far nascere i sospetti le richieste in numero esorbitante da parte di alcuni dipendenti dell’ufficio di Santa Maria Capua Vetere di visure ad “uso ufficio” ed “esenti”. Richieste che, come ha sottolineato il Procuratore Maria Antonietta Troncone durante la conferenza stampa di questa mattina, vengono effettuate solitamente solo in casi particolari, ad esempio quando siano le forze dell’ordine a chiedere informazioni dettagliate agli uffici competenti.

E’ stata così scoperta l’esistenza di un vero e proprio sistema criminale attivo nel fornire, in cambio di denaro che finiva nelle tasche dei dipendenti corrotti, certificazioni in violazione della normativa vigente: in pratica il richiedente otteneva le visure senza versare la relativa imposta di bollo e senza effettuare la fila presso l’apposito sportello per la ricezione del pubblico. Il sistema era talmente consolidato che spesso gli impiegati corrotti non avevano bisogno nemmeno di chiedere le somme, dato che era diventata ormai una prassi versare “in nero” le quote relative alla prestazione fornita (circa la metà rispetto alla somma “normale” con il denaro che però finiva per arricchire i dipendenti colpevoli).
Il sistema arrecava un duplice vantaggio sia ai dipendenti “infedeli”, che incassavano migliaia di euro al mese, sia ai professionisti che richiedevano la documentazione, che in questo modo risparmiavano parecchio. Addirittura in una intercettazione telefonica è possibile ascoltare il capoufficio mentre confessa ad un suo collega che grazie a questi introiti illeciti riesce a pagarsi il mutuo.

Gli indagati agivano con diverse tecniche: c’era chi cancellava con il liquido correttore le diciture “uso ufficio” ed “esente” e chi (un dipendente in particolare) produceva ad hoc false richieste da parte delle forze dell’ordine per giustificare l’accesso ai sistemi telematici e la stampa di certificati “esenti” riguardanti anche immobili situati in altre province italiane.
Tantissimi gli episodi criminali, in molti dei quali sono coinvolti anche professionisti (in tutto 23 persone tra avvocati, commercialisti, ingegneri etc.) che hanno usufruito dei servizi illeciti.

Ecco i nomi delle persone sottoposte alle diverse misure cautelari:
In carcere
Graziano Castaldo, 57 anni, dirigente della Conservatoria di Santa Maria Capua Vetere;
Raffaele Gagliardi, 64 anni, ex assessore a Macerata Campania;
Andrea Ventriglia, 62 anni.

Ai domiciliari
Nunzio Di Fuccia, 56 anni, di Marcianise;
Gennaro Marletta, 66 anni, di Arienzo.

Divieto di dimora in provincia di Caserta
Mirella Funiciello, 59 anni, di Santa Maria Capua Vetere;
Giorgio Perfetto, 43 anni, di Caserta;
Grazia Caserta, 61 anni, di Giugliano di Napoli;
Igino Cappabianca, 50 anni, di Capua.

Divieto temporaneo di esercizio della professione
Massimo De Santis, 55 anni, di Napoli;
Giovanni Carrella, 50 anni, di Palma Campania;
Giovanni Traettino, 33 anni, di Napoli.

(Claudio Senese)

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