Esposto – Querela

 

La sottoscritta Anna Massone, in qualità di Presidente dell’Associazione VOGLIO VIVERE con il presente atto intende proporre, così come propone, formale esposto-querela contro i responsabili per non avere adottato misure di prevenzione e di sicurezza contro gli incendi nelle zone intorno a Genova (monte Fasce, monte Moro, Borgoratti, Bavari), quali zone altamente a rischio. Infatti il giorno 6 settembre 2009 sono state devastate dalle fiamme dalle prime ore del mattino (ore 10,00 circa) per proseguire per tutto il giorno e la notte del 7/8 settembre 09.

Continuano ad oggi gli incendi che stanno devastando centinaia di ettari di vegetazione nell’immediato entroterra genovese, in particolare nelle zone di Borgoratti e Bavari dove vengono segnalati roghi di dimensioni non poco contenute. Già nelle prime ore della mattinata del 6 settembre nelle zone sopra menzionate venivano avvistati i primi focolai e, nonostante questo, il pericolo è stato inizialmente sottovalutato. Infatti si è provveduto tardivamente alla chiusura delle autostrade e solo dietro segnalazione della sottoscritta associazione.

Oltre che far luce sulla tempistica dei soccorsi si denuncia con il presente atto la mancanza in dette zone di misure di prevenzione e di monitoraggio atte a controllare il nascere di focolai e proteggere, pertanto, non solo il patrimonio naturale che circonda Genova ma anche l’incolumità dei cittadini. Nel Parco Regionale di Portofino, ad esempio, la salute della vegetazione e la prevenzione di abusi nelle zone boschive, viene affidata ad Associazioni che hanno adottato dei sofisticati sistemi d’allarme che rilevano e segnalano la minima interferenza e variazione.

Al contrario nelle zone del monte Fasce e del monte Moro e, soprattutto nelle vicinanze di Borgoratti, dove la densità abitativa è più alta, nessuna misura di prevenzione contro gli incendi è stata mai adottata. Sulle alture di Genova nessun sistema di monitoraggio è stato mai installato, non è mai stata presa nessuna misura atta a prevenire il sorgere di focolai che, in casi più gravi, si trasformano in incendi devastanti. Sicchè il 6 settembre 2009 i vigili del fuoco e tutte le forze di soccorso sono dovute intervenire quando ormai la situazione era già gravemente compromessa.

Si chiede di far luce, oltre che sull’assenza di misure di prevenzione e di sicurezza nelle zone devastate dalle fiamme, anche sulla tempestività degli interventi.

L’attivarsi in tempo, ovvero quando il focolaio era di dimensioni ancora modeste e durante l’arco della mattinata avrebbe evitato il propagarsi dello stesso, evitando anche possibili provvedimenti ed interventi di evacuazione.

Per tali motivi la sottoscritta chiede la punizione dei colpevoli, per far accertare la colpa degli Enti e/o Organi preposti alla sicurezza.

La sottoscritta chiede di essere avvisata dell’eventuale richiesta di archiviazione del presente esposto, con riserva di costituzione di parte civile.

Si oppone fin d’ora all’emissione del decreto penale di condanna.

Genova, 8 settembre 2009

(Anna Massone Presidente Nazionale Associazione VOGLIO VIVERE)