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COME PARTECIPARE AI NOSTRI RICORSI: MODALITA' E DOCUMENTAZIONE NECESSARIA
TERREMOTO ALL'AQUILA: SPARISCONO 2.300 FASCICOLI DAL TRIBUNALE
ASSOLUZIONI
COME MAI I GIORNALISTI TACCIONO SU TALE GRAVE FATTO?
Egregio Dottore,
……………………………………(omissis)
Cordialmente
Avv. Giuseppe Ursini
PRESIDENTE CODACONS
Tale lettera è pubblicata sul sito Codacons nazionale e firmata dall’avv. Giuseppe Ursini.
Riteniamo sia molto importante che i medici leggano quanto sotto riportato dai giornali delle varie testate riguardo l’avv. Ursini
L'avv. Giuseppe Ursini vice presidente Codacons Nazionale candidato nella lista Unione Democratica Consumatori è stato rinviato a giudizio.
Il rinvio a giudizio è stato chiesto per il sostituto procuratore Maria Teresa Leacche, per l'ispettore di polizia, Massimiliano Mancini (ad entrambi contestato l'abuso d'ufficio) e per il presidente del
Codacons Carlo Rienzi e il vicepresidente Giuseppe Ursini.
Imputati per ‘tentativo di concussione’, il Presidente del Codacons Carlo Rienzi e l'avvocato Pierluigi Pezzopane.
Calunnia e diffamazione, invece, i reati contestati ai due responsabili del
Codacons «anche strumentalizzando il ruolo del Codacons».
Attraverso l'organizzazione che tutela i diritti dei consumatori, secondo la procura di Campobasso, i due «facevano pervenire alla magistratura, al Csm, al pg presso la Corte di Cassazione, ai Ministeri della Giustizia e dell'Interno, esposti e atti contro i magistrati di Sulmona e contro l'ex presidente della Corte di Appello dell'Aquila, Michele Ramundo, che si erano occupati a vario titolo di procedimenti giudiziari contro l'ex sindaco di Roccaraso».
Le accuse che hanno portato alla richiesta di rinvio a giudizio vanno dalla concussione all'abuso d'ufficio, dalla tentata concussione alla calunnia e al falso ideologico.
Valentini era
stato chiamato a rispondere di corruzione,
peculato, abuso
d'ufficio, falso ideologico e truffa aggravata per il conseguimento di
erogazioni pubbliche. Gli imputati sono: Raffaele Maria Dei
Lipsis, giudice del Consiglio di Stato;
Carlo Rienzi, presidente nazionale del Codacons; Gisella
Valentini, ex assessore al comune di Roccaraso; Giulio Abbati, comandante
guardia di finanza del Trentino Alto Adige; Alberto Baldella, comandante del
nucleo speciale funzione pubblica e privancy; Edoardo Cucci, maresciallo
della guardia di Finanza; Giovanni D'Amico, direttore del Consorzio
acquedottistico Valle Peligna-Alto Sangro; l'avvocato aquilano Pierluigi
Pezzopane, consigliere comunale di opposizione; Maria Pia Guidetti di
Pescara; l'avvocato di Popoli Tommaso Marchese; l'imprenditore di Pescara
Luigi Pierangeli; Mario Papili, maresciallo dei carabinieri di Roccaraso;
Goffredo Mencagli, comandante delle scuole dell'Arma di Roma; omissis;
Giovanni Lascio, maresciallo dei carabinieri di Sulmona.
TERREMOTO ALL'AQUILA: SPARISCONO 2.300 FASCICOLI
ASSOLUZIONI
COME MAI I GIORNALISTI TACCIONO SU TALE GRAVE FATTO?
AMBIENTE - RASSEGNA STAMPA
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| 27/06/2007 |
| Di SONIA PAGLIA |
| SULMONA - La scorsa settimana, al tribunale di Sulmona, si è svolta la prima udienza dibattimentale del filone principale dell'inchiesta Roccaraso, relativo alla costruzione della palazzina ex Edilmonte. Sono 15 gli imputati tra cui anche il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, che aveva chiesto lo spostamento del processo in altra sede, ma la Cassazione ha rigettato la richiesta. Rienzi è accusato di tentata concussione in concorso insieme a Pierluigi Pezzopane e all'ex sindaco di Roccaraso Camillo Valentini, arrestato nell'agosto 2004, per concussione e suicida in carcere, senza lasciare alcun biglietto. Inoltre è imputato di concussione consumata, aggravata e in concorso per aver provocato insieme a Valentini, un danno patrimoniale alla immobiliare D'Aurora. E risulta indagato dalla Procura di Campobasso per calunnia e diffamazione aggravate continuate in concorso con Giuseppe Ursini nei confronti di magistrati della Procura di Sulmona e dell'ispettore capo Massimiliano Mancini. Stando a quanto affermano le forze dell'ordine, il comportamento di Rienzi, con le continue denunce e affermazioni su presunte lobbies al tribunale di Sulmona, tenderebbe ad ostacolare in ogni modo la prosecuzione delle indagini in atto screditando il lavoro delle istituzioni. Non a caso, sempre secondo le forze dell'ordine, in varie occasioni lo stesso Rienzi avrebbe fatto "uscire" ad arte comunicati in prossimità dell'avvio di dibattimenti o in caso di ricezione di avvisi di garanzia. Oggi, al tribunale di Sulmona, udienza preliminare relativa al secondo stralcio dell'inchiesta su Roccaraso, che riguarda la realizzazione delle opere nell'ambito della Coppa del Mondo di sci. Undici gli imputati che dovranno comparire davanti al gup. |